Chi Siamo:

DPO è la società leader italiana nella stima e misurazione del software che ha sviluppato e mantiene nel tempo il metodo degli Early & Quick Function Points

 


 

Il Metodo


Il metodo Early & Quick Function Points è, in effetti, un approccio unico di stima composto da tre varianti:

 

  • Variante IFPUG
  • Variante COSMIC
  • Variante Fast FP (Gartner)

 

La variante relativa al metodo IFPUG è stata introdotta da più di un decennio ed è ormai matura, quelle relative al metodo COSMIC e del metodo Fast FP (Gartner Group) sono in via di sperimentazione e saranno descritte in questo sito non appena consolidate.

 

 

Perchè è necessario il metodo di stima Early & Quick ?

 

Uno dei vantaggi generalmente riportati per le metriche funzionali applicate ai progetti software è quello che esse risultano rilevabili in tempi anticipati rispetto ad altre metriche come, ad esempio, le linee di codice sorgente (LOC). Benché i vantaggi della metrica funzionale sulle altre modalità di misura esistenti siano effettivamente numerosi, occorre considerare che non è possibile conteggiare i Function Points (FP) se non si dispone di una documentazione di progetto assimilabile alla tipologia di Specifica Funzionale di dettaglio, un elaborato in cui siano definiti in modo completo e non ambiguo le singole funzionalità elementari, i contenuti delle maschere di inserimento dati, i report stampati, gli archivi logici con il loro corredo di campi ed altre informazioni ancora. Sfortunatamente l’anticipo legato all’uso dei FP non è sufficiente per i fini di pianificazione economica e contrattuale dei progetti in quanto, per produrre il tipo di documentazione necessaria alla misura standard del metodo IFPUG, Fast FP o COSMIC, occorre aver terminato la fase di Analisi Funzionale corrispondente a un valore dal 15% al 40% dei costi di progetto.

 

Di fatto, ci si trova quasi sempre di fronte al seguente paradosso: una misura in FP serve molto al processo di pianificazione progettuale quando non si hanno abbastanza elementi per ottenerla - avvio del progetto - mentre quando si è in grado di ottenerla con assoluta precisione- rilascio del progetto - ormai non serve più per governare le attività ma solo per rendicontarle. Il paradosso è illustrato nella Figura 1 dove si osserva come, se da un lato la facilità di stima delle variabili progettuali fondamentali cresce col passare del tempo, dall’altro lato se ne perde in misura esponenziale l’utilità ai fini di governo.

 

 

Figura 1 – Il paradosso della stima

 

Le indicazioni sulla grandezza funzionale di un’applicazione (la dimensione in FP), sul suo costo presunto di sviluppo, sulla durata ipotetica del lavoro e sulla quantità di risorse e lavoro necessari, sono utili quando il progetto è ancora in una fase iniziale, nella quale non sono state impegnate significative risorse. Ed è proprio allora che le informazioni sono carenti di dettaglio e instabili impedendo, quindi, una misurabilità certa. D’altra parte, allorquando tali informazioni sono disponibili con il massimo grado di dettaglio e certezza, il progetto è quasi tutto alle spalle e le previsioni a finire rappresentano solo un incremento marginale del consuntivo progettuale.

 

Il metodo E&QFP non si applica solo quando ci si trova in una fase iniziale di un progetto e le informazioni disponibili sono scarse (caratteristica - early) ma anche quando si vuole risparmiare sui tempi di misurazione per essere più veloci (caratteristica - quick) pur avendo tutte le informazioni a disposizione. Il metodo E&QFP si presenta, dunque, come un ausilio per ottenere una quantificazione approssimata dei FP, più anticipata e/o veloce rispetto al metodo standard, per quanto resti con esso compatibile. Il vantaggio maggiore del metodo è che è possibile ottenere una buona approssimazione del valore dei FP impegnando, dunque, meno risorse e con un minor livello di dettaglio delle informazioni di partenza rispetto alla tecnica standard. Per le sue caratteristiche intrinseche, il metodo si presta ad essere usato come supporto alla negoziazione in fase di offerta cliente-fornitore o per la stesura di bandi di gara da parte delle Pubbliche Amministrazioni oppure, ancora, per verifiche approssimate di congruità in caso di divergenze di opinioni tra parti commerciali contrapposte e, infine, per valutazioni rapide di patrimoni software.

 

 

 

 

Figura 2 – Campo di applicabilità della stima E&Q

 

 

Il metodo di stima funzionale Early & Quick Function Points è formato da un insieme di concetti e procedure applicabili a diversi gradi di approfondimento; esso può essere utilizzato per dimensionare un sistema privo di dettagli o definito a livello sommario nonché sistemi parzialmente o completamente documentati. In ogni caso il metodo rispetta la struttura generale e i concetti fondamentali dei metodi standard di misura funzionale IFPUG e COSMIC e del metodo Fast FP (Gartner). Lo scopo del metodo è di fornire una base concettuale ed operativa per l’approssimazione della misura funzionale di un sistema software. Early & Quick Function Points non è un metodo di misura alternativo a quello IFPUG, COSMIC o Fast FP, ma una tecnica di ausilio alla stima dei FP caratterizzata da:

  • categorie specifiche di componenti funzionali del software
  • valorizzazioni statistiche dei componenti funzionali
  • range di stima (minimo, più probabile, massimo)
  • classificazione sia analogica che analitica delle funzioni (transazioni e dati)
  • approccio multilivello (combinazione di livelli differenti di componenti nelle stime)